Spazio in strutturazione plastico-cromatica

(1965)
Spazio in strutturazione plastico-cromatica
  • TIPOLOGIA: Ambiente
  • TECNICA: elettromeccanica
  • MATERIALE MISURE: truciolato + lampada con alternatore e motore 220V 3gm – cm 100x300x200
  • UBICAZIONE: distrutto
  • MOSTRE: 'Nove Tendencjie', Zagabria 1965
Lo spettatore, immerso in uno spazio buio, riceve un duplice e alternato stimolo luminoso- una linea rossa e una linea verde di 5 cm affiancate alla distanza di 13 cm tra loro. Il succedersi degli stimoli, per il contrasto simultaneo dei colori e la persistenza retinica, struttura una immagine virtuale con profondità spaziale a livello cerebrale.

Approfindimento

E' noto che i nostri occhi sono sempre in movimento e che la percezione si avvale dei messaggi che i movimenti dei muscoli oculari inviano al cervello. E' noto che una variazione angolare comunica al cervello spostamento ma anche la relazione dimensionale tra due cose che generalmente ci porta a giudicare la più piccola come più lontana rispetto alla prima. L’ambiente in oggetto attraverso tale condizione percettiva si proponeva di far vedere al cervello segmenti più grandi davanti a più piccoli. Anche sfruttando il fenomeno della persistenza retinica che concerne le durate del dettaglio cromatico sulla retina quindi della progressiva sfocatura delle immagini precedenti, altro indizio di profondità ottenere un immagine variabile tridimensionale tutta nel cervello.