Percorso cinetico a ostacoli programmati

(1968)
Percorso cinetico a ostacoli programmati
Lo spettatore, trascinato da un palcoscenico ad anello rotante, per superare, uno ad uno, gli undici pannelli che gli vengono incontro deve adeguare la sua postura alle diverse forme dei passaggi per raggiungere la fine del percorso.

Approfindimento

in quegli anni la casa della cultura di Grenoble aveva un teatro a pista rotante che rappresentava in sé una ghiotta opportunità da manipolare esteticamente. Invitati noi e i GRAV (group de recherce visual di Parigi) si doveva operare unitariamente, ma successivamente è intervenuta la decisione di separare gli italiani dai francesi.



Sfortunatamente non ci sono foto dell’insieme e del progetto del labirinto a ostacoli dei francesi: Le Parc, Morellet, Stein, Sobrino.