Peinture en plein - air

(1971)
Peinture en plein - air
Incontro italo-francese di pittura estemporanea, articolato in due ambienti uguali a confronto. Nel primo è stata collocata una ricostruzione fotografica totale del cortile della galleria; nel secondo hanno trovato collocazione i 42 quadri che in tre giorni gli artisti hanno dipinto collettivamente copiando il cortile attraverso i riquadri della gabbia.

Approfindimento

Come si evince dal manifesto l’incontro era regolato da norme che pur insinuando una tradizionale copia dal vero su tela mirava a distorcerla attraverso accorgimenti ludico –dissacratori quali ad esempio la limitazione del numero dei colori che per ogni giorno erano disponibili, lo scambio delle tele tra gli artisti. In questo modo venivano messi a confronto la distorsione realistica della costruzione fotografica con l’accumularsi intrecciato delle letture pittoriche traccia del lungo il processo temporale della libera lettura del soggetto cortile.
Dal commento all’opera di Gillo Dorfles che confessava di non aver mai visto quadri tanto brutti si evince la dimostrazione che il contenuto estetico sta nel godimento unico del fare degli artisti più che nella successiva contemplazione da parte dei destinatari.